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mercoledì 6 aprile 2016

INTERVISTA: Valentino(Disadattack Zine, xCenerex, Tsubo)

 Intervista: Valentino Disadattack Zine/xCenerex, Tsubo
Eccovi il risultato della mia chiaccherata telematica col buon Vale, che da un po' di tempo a questa parte sforna la ottima Disadattack Fanzine e semina il terrore sonoro nei xCenerex e negli Tsubo
Partiamo con la domanda d’apertura più scontata. Quella delle presentazioni. Chi è Valentino, come se la passa e cos’è Disadattackzine?  
Sono un  trentunenne dalla caotica esistenza a Roma,canto con gli Tsubo , xCenerex e Laszlo Toth.Da febbraio 2015 faccio una fanzine  diy cartacea disprofessionale chiamata Disadattack.Finora sono usciti due numeri,uno di 88 pagine ed uno di 116,tutte in bianco e nero ,scritte a mano e realizzate con collage.I contenuti sono vari,interviste a gruppi,recensioni,reportage da scene e tour,articoli sulla scena,lotta,antispecismo ecc il tutto affrontato con un atteggiamento informale e spontaneo,da un momento all'altro si puo passare dalla demenzialità alla rabbia determinata.fanzine,radice della parola “fan”,questo è il mio regalo alla scena hardcore che tutto mi ha dato;indubbiamente nella realizzazione c'è anche tanto piacere nel fare collage e misurarmi ogni giorno con una pagina vuota,ma di base c'è una voglia come di sdebitarmi nei confronti della nostra comunità locale e globale e di dare il mio contributo alla costruzione di una scena positiva che non viva di sterili manierismi musicali,ma che sia permeabile bidirezionalmente alla resistenza al sistema.
Una cosa che mi ha particolarmente colpito di Disadattack(oltre al nome eloquente ;-) ) è il taglio ostinatamente vecchia scuola che hai deciso di dargli, con i collage e tutti i testi fatti a mano. C’è un motivo particolare(a parte quelli più o meno listati negli articoli all’inizio) per il quale hai scelto questo metodo e di fare uscire il primo numero in due parti? Ti sei ispirato ad altre fanze in particolare? Se si quali?
 Adoro le grafiche grezze, e non mi sento ne un artista ne un filosofo.ho un passato da writer e nutro una grande passione per ogni genere di graffito,comprese le scritte deliranti col pennarello nei muri piu inutili!se a questo aggiungi l'amore per l'estetica punk capisci qual'è il mio approccio alla fanzine.Devo dire che la realizzo senza troppo pensare al metodo,gli stessi collage li faccio con ritagli che mi capitano a tiro!ahah fonti di ispirazioni ne ho tante,tutte le fanze italiane anni 80 come Tvor,Trippashake,Rumore,Up your ass che sono il mio vero monito,poi quelle straniere come Touch and Go,Innocence regained,distance ma anche zine di writing come Bloodwars,Bomber,Graphotism e chi piu ne ha piu ne metta! 
Uno dei punti cardine di Disadattack sono i suoi contenuti legati alla filosofia di vita straight edge, al veganismo e all’antispecismo. Quando e come ti sei avvicinato per la prima volta a queste tematiche nella tua vita? C’è un episodio in particolare che è stato determinante nell’attuare la scelta di non mangiare carne e derivati di origine animale, di non bere alcolici ecc…?  
Ho toccato Veganesimo e sXe in momenti diversi nella mia vita.Il primo incontro con lo sXe è stato tutt'altro che positivo,era il 2000 e ebbi modo di conoscere personalmente alcuni straightedge romani e non che suonavano in gruppi di punta dell'epoca ,(parlo di hc-metalcore)e ne ebbi una pessima impressione,fanatici e modaioli,come spugne per il peggio che l'hc potrebbe trasmettere!con lo sciamare di quella scena mi sono avvicinato progressivamente ad un altro modo di intendere l'edge,innanzitutto approfondendo la mia conoscenza,partendo dai fottuti Minor Threat passando per le diverse ondate di band successive e altrettanto formidabili come YOT ,Infest,Larm e tantissimi altri,eggendo i loro testi o libri sull'argomento mi sono via via sentito sempre piu vicino a questa corrente fino a decidere di farla mia,stando molto attento ad autoetichettarmi ed assumere comportamenti stereotipati.Ci ho visto qualcosa di straordinario ed ho sentito che era il caso di elevarlo e portarlo nuovamente nella scena ,nonostante i nostri pessimi predecessori criptofascisti.Il veganesimo l'ho abbracciato leggendo libri antispecisti.Ho trovato l'antispecismo come un nuovo campo di applicazione del pensiero libertario ,una specie di dimensione parallela che parallela non è ,per me non c'è anarchismo senza antispecismo.Per farla breve non mi sono svegliato una mattina dicendo oggi divento veganedge,mi ci sono ritrovato e uso queste etichette con le pinze e per  semplificare con chi non lo sa,fino a che punto arriva il mio boicottaggio del sistema e la sua merda.Il rischio è assumere atteggiamenti dettati dall'etichetta stessa ,rientrare in elite ecc Penso che il mio percorso sia speculare e contrario a quello del cantante degli Strife (non è un delirio di grandezza ahah),lui si è allontanato dallo sXe perche ha da ridire su come sono gli edge in genere,io mi si cono avvicinato perche mi importa un cazzo di come sono gli altri sXe,,l'ho fatto con la sensazione di colmare un vuoto e quindi con la possibilità di fare tutto a modo mio al 100%..momenti chiave per me sono stati il leggere testi di gruppi sXe come minor threat uniform choice infest earth crisis e leggere libri come Biologia come Ideologia di Lewontin e Margini dei diritti animali di Filippi e naturalmente Sober Living for the revolution di Gabriel Kuhn.
Il veganismo sembra godere negli ultimi tempi di particolare popolarità massmediatica e di maggiore diffusione/accetazione su scala globale(almeno questa è la mia impressione). A cosa pensi sia dovuta questa popolarità e qual è la tua opinione a riguardo? Al di là del discorso sulla superficializzazione(per me praticamente sinonimo di massificazione) e sul degradare la scelta di vita vegan a hobby salutista pensi che questo “momento moda” abbia anche dei lati positivi sul fronte della sensibilizzazione a determinati temi? 
Si mangia meno carne , ma se le nostre azioni o in questo caso un'astensione dal consumo,sono svuotate di significato ,compierle forse ha un altro senso.Che il veganismo sia piu popolare e si mangi meno carne lo vedo positivo ,ma resta una conquista da consumatori,non ci vedo niente di buono nei nuovi cittadini modello “vegan”,una volta ho sentito in tv la frase”cambiare il mondo con il portafogli”,non ho nulla in comune con chi è capace di partorire cagate del genere.La massa è videocomandata con sempre maggior efficienza.Non credo sia un caso che il veganismo banalizzato, svuotato dei suoi contenuti piu importanti e critici verso il sistema,sia di moda nel momento in cui il capitalismo sta attraversando un secondo rinnovamento ,dopo quello dell'esplosione del settore terziario negli anni 80,quello del capitalismo “green” ,dell'avvento del capitale umano e della digitalizzazione della moneta.Il sistema pare sia avvantaggiato e sempre un passo avanti grazie all'automatica rincorsa globale del profitto ed alla sua capacità di nullificare ogni tendenza critica attraverso la superficializzazione e mercificazione.Ecco quindi la creazione di un nuovo mercato bio,di nuovo i soggetti sono forzati ad identificarsi con i prodotti,il sedizioso convertito a consumatore. Il marketing sfrutta due grosse tendenze: quella della vendita di merce medicalizzata,cui nessuno puo dire di no (principio della pubblicità ingannevole)e quella piu generale di un cittadino perfetto che vuole ripulirsi la coscienza ben sapendo che il suo stile di vita è tossico per i suoi simili ed il pianeta,un atteggiamento in linea con il rinnovamento del sistema e la sua nuova propaganda.
Riguardo al discorso sulle droghe(legali e non). Quanto reputi pericoloso il dilagante e subdolo morbo del gioco d’azzardo compulsivo e quanto pensi incida sulla società in cui viviamo? Nota: Faccio questa domanda perché qua a Genova è un fenomeno assai diffuso, soprattutto nelle periferie, e trovo sia un argomento di cui si discute relativamente poco nei nostri ambienti. 
Domanda molto interessante,mi piace il tuo accostamento tra gioco d'azzardo e droghe,penso che abbiano molto in comune le due attività.In entrambi i casi gli individui  sviluppano una dipendenza da uno stato  rischioso,le droghe certo agiscono nei modi piu disparatai e solo alcune sfruttano “effetti adrenalinici”che credo siano in ballo endogenamente quando qualcuno rischia scommettendo o giocando.Il fattore comune che noto è la fuga dalla realtà ricercando o sottintendendo la sensazione di essere onnipotenti,ed il il buttarsi via.Il vizio del gioco d'azzardo ha anche un altra caratteristica importante che è il credere  ad una filosofia del caso,in cui è  inutile sforzarsi per ottenere qualcosa ed è piu fruttuoso credere alle probabilità o meglio al miracolo magico,si prega il caso ,si crede alla superstizione anziche prendere in mano la propria vita.La scelta sXe la concepisco in una chiave di rinforzamento personale atttraverso l'abbattimento dell'apatia,della sfiducia negli altri e in noi stessi  e la ricerca di maggiore consapevolezza indipendenza e responsabilità.Non bere non drogarsi e non pensare solo al sesso non le prendo come regolette da catechismo,ma le inquadro in una disciplina individuale rivoluzionaria.Un piccolo inciso:per me non c'è distinzione tra vita dei concerti(passami il termine) e vita quotidiana,se c'è un motivo per cui dico “sono sXe è perche mi sento parte dell'hardcore e ascolto gruppi straight!!!sarà un'ovvietà,ma nn mi piace quando il termine viene usato da gente che non ha niente a che fare con l'hc.
Da qualche tempo vivi in una casa occupata a Roma. Come siete organizzati a livello di movimento per quanto riguarda comunità di squatter, sportelli antisfratto ecc… . Quanto sta risentendo la tua città della continua ondata di sgomberi in tutta la penisola negli ultimi anni? Nota: Faccio questa domanda riferendomi in primis ad occupazioni a scopo prevalentemente abitativo, dato che mediaticamente hanno di rado lo stesso risalto rispetto agli sgomberi di posti di aggregazione più massicci. 
A Roma c'è un crescente movimento di resistenza a sfratti e sgomberi,ma è ancora molta la strada da fare e non poche le insidie,come il chiedere aiuto alle istituzioni e ai media,cosa che non approvo minimamente ma che si ripropone spesso in quest'ambito.La zona della città piu attiva in questo senso è sicuramente Roma Est,dove vivo.Qui si cerca di creare un quartiere resistente.Il problema di una città immensa come Roma è superare l'isolamento dei quartieri limitrofi,che sembrano piccole città a parte autosufficienti.Siamo convinti che la lotta paga e che la solidarietà oltre ad arricchirci umanamente ha un valore strategico immenso!memorabile il corteo della rete antisfratto Roma Est tra i quartieri di Centocelle ed Alessandrino,dove in strada eravamo a migliaia!risultati come questo  e gli stessi rapporti che si tessono tra sfrattandi e compagni sono un chiaro segno che siamo sulla strada giusta per difenderci e creare una socialità opposta ai dettami del dominio.
Soprattutto nel giro degli ultimi anni gli ambienti dell’estrema destra un po’ ovunque paiono essere particolarmente interessati a scimmiottare determinate sottoculture a chiaro stampo antiautoritario, tra cui anche quella del punkhardcore. Fermo restando che il goffo revisionismo d’immagine rientra un po’ da sempre nel loro repertorio di pratiche, e che quindi una mossa del genere sarebbe stata prima o poi  inevitabile, quanto pensi abbia l’influito il qualunquismo, l’appiattimento contenutistico e (last but not least) un atteggiamento eccessivamente settaro/elitario da parte degli hardcore/straight edge kids, a facilitargli questo tipo di lavoro, specie in una città come Roma, incline(almeno nello stereotipo) a certo machismo? 
Premettendo di non essere un ultra esperto di scena romana posso dirti che nella capitale il settarismo,sia esso crust ,sxe e nyhc gli facilita il lavoro si,ma solo a livello teorico,si tratta di cerchie dove in un modo o nell'altro si  avvalorano i punti caratterizzanti il gruppo antropologico autoritario,come un branco con i suoi leader.Ben pochi passano al fascismo propriamente detto,sono soltanto autoritari(leggi teste di cazzo).Nella città di Roma non credo proprio che ci siano stati membri di gruppi hc e/o sXe passati al lato del nemico e diventare apertamente fascisti,ma soltanto settari modaioli e confusi che hanno preso posizioni autoritarie,convinti di detenere la verità assoluta,come gli antiabortisti o animalisti.Ora,non per banalizzare,ma a Roma in ogni ambito si trovano quelli che chiamiamo “coatti”,presuntuosi e arroganti che esclusivizzano il loro giro,sia esso crust metal o gniffe gnaffe eheh  Il tuo discorso lo trovo adeguato a descrivere una situazione generale,quella del passaggio da elitarismo a criptofascismo.Per quanto riguarda l'accostamento sXe fascismo,mi pare che soltanto dei confusi in Russia e all'Est abbiano creato dei gruppi sXe fascisti nelle citta o negli stadi.In tutto il resto del mondo lo sXe si è distinto con scene politicizzate libertarie,come in Sud America ed in Europa .Confrontandomi con amici edge dalla russia comunque,pare che siano pochi e molto deboli,quasi non degni di nota,come gli stessi leoni da tastiera fascioedge sul fb italiano.Ultimamente ho notato che i fascisti italiani parlano di combattere le droghe,si tratta di ridicoli slogan di facciata ,per carità alcuni saranno anche dei sobri irreprensibili,ma movimenti fascisti e mondo della droga sono da sempre dialoganti e compenetranti,un esempio interessante viene dall'operazione Bluemoon dei servizi segreti occidentali(Cia ovviamente prima della lista),volta all'introduzione di eroina nei movimenti rivoluzionari del 68 italiano,in cui i governi si avvalsero di quelli che chiamerei come “soliti”,vale a dire persone provenienti da quel territorio grigio tra polizia,esercito,malavita ed estrema destra;ma come questo chissa quanti altri esempi possiamo fare di sinergia tra criminalità narcotrafficante e fascisti.
Un po’ di tempo Fa siete andati in giro per l’Europa con Nofu, Stanley ipkiss e xCenerex. Impressioni sul tour? Posti, guppi visti? Aneddoti curiosi? Ci sono altre avventure/scampagnate in programma per i prossimi tempi? 
Negli ultimi mesi ci siamo dati una calmata con Nofu e xCenerex.Il tour del maggio 2015 è stato memorabile,ci siamo divertiti tantissimo ed è stata un'esperienza straordinaria,difficile da descrivere.Ci siamo confrontati con molte e diverse realtà!ricordo a Singen il posto occupato dove il Macca ha lasciato delle dediche col pennarello proprio per te Gippy,poi siamo andati giu di spray su quei muri e sarebbe bello andare a rivedere quel posto ed i suoi abitanti,con i quali ci siamo trattenuti ridendo suonando e cantando.tanti momenti memorabili,come la taz illegale a Brno in cui abbiamo suonato sotto un ponte e qualche bastardo mi ha rubato il sacco a pelo ahhah  oppure il concerto delirante a Stettino in Polonia,una cosa indescrivibile,tutta la serata è stata una specie di jam,lì cominciammo a suonare xCenerex e Stanley_Ipkiss contemporaneamente con due batterie,suonando uno alla volta!!fu incredibile e lo ripetemmo in altre occasioni come al Molino.Non vedo l'ora di ripartire!!
Siamo arrivati in fondo! Saluti, ringraziamenti e quant’altro a: 
Un ringraziamento a te Gippy che hai voluto dedicarmi questo spazio e che mi hai fatto bellissime domande!!saluto tutti quelli che hanno letto fino a questo punto,un ringraziamento particolare a Betty per i suoi fondamentali contributi nell'impaginazione di D.A.Z ,nel disegnare le copertine del 7” dei xCenerex e realizzare proiezioni per i live degli Tsubo.Ringrazio tutti gli sXe di Roma,ci vediamo sul TgR con la nostra gang dei tatuati in faccia e le nostre vittime!oi))))))))